BIOGRAFIA IN SINTESI

Sinisca nasce a Napoli nel 1929, si trasferisce a Roma nel 1946. Residente negli Stati Uniti dal 1976 al 2004. Attualmente vive a Roma e Spello, dove nel 2002 ha inaugurato la "Fondazione Sinisca ac." facendo una donazione al Comune della città per il nuovo Museo d'Arte Contemporanea. La donazione è costituita di opere di: pittura, scultura, grafica, disegni, ceramica, oreficeria, designer, tecniche miste, fotografie. Autodidatta, ha seguito a Napoli studi classici e scientifici, ha lavorato a Roma in un ufficio di statistica e quindi alla IBM, si è dedicato completamente all’attività artistica dal 1958, dapprima come pittore e disegnatore ed in seguito, dal 1970, anche come scultore, affermandosi nello stesso tempo quale scenografo, designer e creatore di gioielli. Si è particolarmente interessato alla produzione di multipli, nel settore delle opere grafiche e delle strutture metalliche. Ha molto viaggiato, in Europa, Oriente e Stati Uniti, con lunghi soggiorni di lavoro all’estero. Ha tenuto 166 esposizioni personali - delle quali in seguito ricordate le più interessanti -, ha partecipato ad oltre 250 esposizioni collettive in Italia e all’estero e a manifestazioni ufficiali nazionali e internazionali.

La prima personale di Sinisca risale al 1952, a Capri, con presentazione di Edwin Cerio. Per tre anni consecutivi (1954-1955-1956) vince la borsa di studio offerta dal Governo Spagnolo ad un artista italiano. Nel 1955 è invitato al Premio Roma e alla VII Quadriennale di Roma, al Palazzo delle Esposizioni, nel 1957 vince un premio acquisto del Ministero dell’Interno, e nel 1958 un premio acquisto del Ministero della Pubblica Istruzione.
In questo stesso anno realizza due grandi pannelli decorativi, l’uno - di cm. 400x150 - per la Direzione Generale della IBM-Italia a Milano e l’altro - di cm. 600x430 - per il Centro Elettronico del Banco di Roma.
Nel 1961 Carlo Bestetti, Edizioni d’Arte, Roma presenta la prima monografia sull’artista con introduzione di Ernest Nestor Somlyo, e Sinisca inizia varie collaborazioni con riviste industriali.

L’ispirazione di Sinisca risulta in questo periodo particolarmente legata al mondo dell’industria nucleare ed elettronica e risente dell’esperienza maturata durante la sua permanenza di sette anni alla IBM. Il primo soggiorno negli Stati Uniti, nel 1961, accentua la concezione della macchina quale elemento romantico del XX secolo immanente nella sua pittura, e si conclude con una serie di personali a New York, Chicago e Palm Beach, e con l’invito - nel 1962 - ad esporre in permanenza un’opera di grandi dimensioni nell’Arts Center Program della Columbia University di New York. Nello stesso periodo opere di Sinisca entrano a far parte delle collezioni di importanti gruppi industriali ed organismi bancari italiani e stranieri, dalla Esso di Roma alla International Credit Bank di Ginevra, dal Banco Ambrosiano di Milano alla Rai.

Ripetuti viaggi in Oriente segnano una svolta decisiva nella tematica pittorica di Sinisca: «spazi» e «stratificazioni», compiture di colore ai limiti dell’astrazione, vedute aeree rarefatte ed essenziali si impadroniscono della tela fino a questo momento dominata dagli elementi di costruzione di un paesaggio urbano industriale e dalle strutture vibranti legate al mondo dell’elettronica. Siamo nel 1963. Nel 1964 viene organizzata a Pittsburg una personale di Sinisca dedicata alla sua visione della macchina industriale, dal titolo «The Executive Looks at Art». Negli stessi anni Sinisca esegue opere di grande formato per decorazioni navali e complessi industriali. Viene eletto, per questa sua attività in Italia e all’estero, membro dell’American Institute of Interior Designers.
Sinisca ha intanto incominciato a dedicarsi alla scultura, trasferendo i suoi motivi e temi pittorici in un grafismo tridimensionale realizzato con strutture in ferro, argento e perspex che vengono presentate per la prima volta nel 1970 a Livorno, alla Galleria Giraldi.

In questo stesso anno «Civiltà delle Macchine» gli dedica un servizio con copertina - testo critico di Lorenza Trucchi e saggio di Giuseppe Berto. Dalla scultura al gioiello, dalla struttura al multiplo: nel 1971 Sinisca presenta la sua prima collezione di sculture - gioiello a Roma (in seguito portata a Zurigo, Città del Capo, Johannesburg, Durban, Venezia, Palm Beach, Washington, Spoleto, Porto Cervo) e la sua prima «Struttura Variabile» composta di 16 elementi che possono essere montati 8 alla volta su un perno portante nell’ordine scelto dal fruitore per un totale di 518.918.400 combinazioni. Le «Strutture di Sinisca» sono oggetto di una pubblicazione edita da Carlo Bestetti, Edizioni d’Arte, Roma nel 1972 con presentazione di Paolo Portoghesi e di un saggio a cura di Sandra Orienti e Italo Mussa apparso nello stesso anno su «Civiltà delle macchine». La «Struttura Variabile», presentata nel 1973 alla Fiera di Basilea, fa parte delle collezioni permanenti del Museu de Arte Assis Chateaubriand di San Paolo, del Museo d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia, del Museo d’Arte Moderna di Stoccolma, del Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro, dei Musei d’Arte Moderna di Varsavia, Okregowe e Lublino.

L’interesse di Sinisca per la scultura diventa dal 1973 sempre più profondo e le sue realizzazioni ed affermazioni in questo campo sempre più rilevanti: dalla grande esposizione al Museo de Arte Assis Chateaubriand di San Paolo che contrapponeva una foresta di ferro ed acciaio alla vegetazione lussureggiante che circondava questo Museo dalle pareti di cristallo, alla Mostra di Strutture all’aperto di Piazza Margana, a Roma, sotto gli auspici dell’Assessorato Belle Arti e Problemi della Cultura; dalla presentazione della «Struttura Sonora» al Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro al «Concerto per Strutture» con musica elettronica organizzato sotto gli auspici dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Napoli e Sorrento nel 1973; dalla realizzazione del gruppo di strutture in ferro e ottone per la Chiesa della Sacra Famiglia (Salerno) progettata da Paolo Portoghesi e Vittorio Gigliotti alla realizzazione di una scultura all’aperto per la città di Acireale; dalla partecipazione alla collettiva degli artisti di Piazza Margana nei giardini - terrazze del Cavalieri Hilton a Roma alla presentazione di sculture nei giardini della Rocca in occasione della manifestazione Arte Fano 1975 - per non citare che alcune manifestazioni fino alla realizzazione di 46 sculture strutture in acciaio per l’«Atlantic» delle Home Lines, nel 1980. Nel 1977 un «Totem» di Sinisca entra a far parte della collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nello stesso anno Sinisca affronta il marmo esponendo nel Padiglione IMEG alla 55a Fiera Internazionale di Milano, cinque anni dopo esser stato invitato - in occasione del 50’ anniversario della Fiera - a rappresentare con suoi quadri i vari settori della Fiera in un numero speciale.

Le più importanti esposizioni di Sinisca degli ultimi anni hanno presentato allo stesso tempo i suoi dipinti e le sue sculture. In Brasile l’esposizione, estesa alla grafica ed ai gioielli, è stata realizzata nel 1977 sotto gli auspici dell’Alitalia e della Fiat do Brasil; nata a San Paolo, è stata in seguito portata a Rio de Janeiro, Bahia e Belo Horizonte. In questa occasione Sinisca ha dipinto la carrozzeria di una Fiat 147 esposta in permanenza al Palacio des Artes in Belo Horizonte.
Nel 1981 un’esposizione ufficiale - sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’UNICEF – è stata organizzata nel Palazzo delle Nazioni Unite a New York con una pubblicazione – «New York» – firmata da Alberto Bevilacqua, Paolo Portoghesi e Lorenza Trucchi.
Un’esposizione dedicata al «Totem» ha avuto luogo nel 1984 all’Artcurial di Parigi, in seguito riproposta su più vasta scala – con dipinti, opere grafiche e strutture di maggiori dimensioni – al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1986.

Dal 1987 Sinisca si dedica anche alla fotografia, in bianco e nero e a colori, con una sua particolare tecnica di immagini sovrapposte in fase di scatto che ripropongono, all’inizio, le architetture di New York, congeniali alla “verticalità” del pittore e dello scultore, in una visione poetica della civiltà industrializzata. In seguito Sinisca, in viaggio perpetuo, ha ricreato nelle sue opere fotografiche - è il caso di parlare di composizioni fotografiche anzichè di vere fotografie - le architetture e le atmosfere di Roma, Venezia, Parigi, del Cairo e dell’Alto Egitto, delle città imperiali del Marocco, di Singapore, della Malesia e di altri paesi da lui visitati. Mostre fotografiche sono già state organizzate al Musée des Arts Decoratifs di Belgrado, nel Collegium Artisticum di Sarajevo, nella “EI Salam Gallery” del Cairo con il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica Araba d’Egitto, alla Columbia University di New York, nell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, ad Alessandria d’Egitto sotto gli auspici del Consolato d’Italia, in sei città del Marocco (Rabat, Casablanca, Fes, Marrakech, Tetuan, e Tangeri) per l’organizzazione dell’Istituto Italiano di Cultura in Marocco, al Palazzo Imperiale di Rio de Janejro, alla National Art Gallery di Kuala Lumpur in Malesia, e – in Italia - a Roma e nel Complesso Monumentale di Montecchio (Arezzo), dove nel 1988 ha avuto luogo la prima mostra di Sinisca fotografo che alla realtà sovrappone l’invenzione d’artista. Alla sua attività in questo settore si riallacciano due esperienze editoriali di grande prestigio: ALL’AMERICA, con testi di Furio Colombo e Maria Luisa Spaziani - presentazione di Maristella Lorch della Columbia University di New York (La Bautta, 1991), e MANHATTAN IN, con testi di Furio Colombo, Maria Luisa Spaziani e Ruggero Orlando (Studio S/Musa Associazione Culturale, 1991). Delle mostre ufficiali di Sinisca pittore e scultore vanno ricordate negli ultimi anni l’esposizione organizzata dall’Ambasciata Italiana a Dubai ed Abu Dabhi (1987).

L’esposizione al Musée d’Arts Decoratifs di Belgrado ed al Kursal di Sarajevo (1987), l’esposizione del complesso Monumentale di Montecchio (1988), l’esposizione nel Palazzo Comunale di Spello (1988), l’esposizione National Art Gallery di Kuala Lumpur a cura dell’Ambasciata d’Italia in Malesia (1993), e l’esposizione all’Istituto Italiano di Cultura del Cairo (1993). Mostra antologica di sculture “Forme nel Verde” - Horti Leonini - a San Quirico d’Orcia (SI), presentazione della II edizione del libro “Manhattan In” alla Columbia University in New York (1994), Mostra ARGAM alle scuderie di Palazzo Ruspoli (1995), Galleria Civica Comune di Padova (1995), Civica Pinacoteca e Musei Comune di Macerata (1995), “Propuesta para una coleccion”, Istituto Italiano di Cultura - Madrid, “Oro d’Autore” Museo National de Belles Artes di Buenos Aires (1995), “Opera Ultima”, Studio S/Arte Contemporanea - Roma, “Bronzetto Italiano”, Premio Michetti Francavilla a Mare (1995), “Arte e Natura”, Eurogarden - Mostra degli Artisti di Piazza Margana - Roma (1996), “Sculture all’Aperto”, Rome Cavalieri Hilton, Roma (1996).

Sinisca si è anche cimentato nell’istallazione, partecipando nel 1990 alla manifestazione romana del Tridente con la creazione, nei locali dello studio S-Arte Contemporanea, di un ambiente: MELAMERICA - che ricostruiva l’atmosfera della megalopoli americana con impianto video, televisioni, registrazioni incise, grattacieli in ferro, ottone, acciaio, materiale plastico e marmo, superfici specchianti e dipinti. Le ultime ricerche in campo pittorico di Sinisca costituiscono una fusione delle sue esperienze di pittore e di scultore: acrilici di grande formato su tela con inserzioni di elementi di ferro e di metallo alcuni dei quali - inediti - sono stati esposti, con tre sculture di due metri d’altezza, in acciaio, alla XVIII Biennale internazionale d’Arte di Alessandria dedicata ai Paesi del Mediterraneo. Dal 28 Aprile al 31 luglio 1994, e all’Akhnatoon Art Center del Cairo, dal 7 settembre. Installazione di 10 mt. per 8a Biennale Internazionale del Cairo, Cairo 2001.

2002

Nel 2002 realizza una serie di esposizioni in Polonia: Varsavia, Bielsko-Biala, Elblag, Plock,; in Slovenia: Lubiana, Maribor; Capodistria; in Romania: Bucarest, Craiova.

2003

Nel 2003, una mostra antologica di pittura, scultura, ceramica, oreficeria allo Studio S/Arte Contemporanea in Roma in occasione del premio "Vittorio De Sica", per le arti, da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale.
Presentazione della pubblicazione "Bucarest" all'Accademia di Romania, in Roma con una mostra di fotografie e tecniche miste.

2005
  • Mostra personale all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles
    Un quadro di Sinisca entra a far parte nella collezione della Rappresentanza Italiana
    Al Consiglio d’Europa
  • Nel 2005, una mostra personale di fotografie e tecniche miste al Parlamento Europeo, Strasburgo.
2006
  • Personale di Sinisca al Comitato dei Ministri di Strasburgo
2007
  • 2007 Università di Monastir (Tunisia)l’Istituto Italiano di Cultura regala una scultura di Sinisca all’Università
  • Personali di Sinisca all’Istituti Italiani di Cultura in Shangai e Pechino
  • Personale di Sinisca alla Korea Foundation Cultural Center in Seoul
2007/2008
  • Personali di Sinisca alla Diocesi di Seoul e alla Diocesi di Daegu (città sud Korea)
  • Personale di tecniche miste sullo “Spazio” allo Studio S/Arte Contemporanea Roma
2008
  • Personale al “Complesso del Vittoriano” in Roma
  • Mostra personale su “Crocifissioni e spazio”al Centro Caprese, Fondazione Cerio, Capri
  • Sinisca realizza i trofei “Marco Aurelio” per il Festival del Cinema di Roma
    Mostra all’Auditorium quadri del Festival del cinema di Venezia 1973 e del Festival del cinema Francese di Sorrento del 1966
2008/2009
  • Mostra collettiva “Venite Adoremis” alla Basilica di Santa Maria di Montesanto, Chiesa degli artisti in Piazza del Popolo in Roma

CRITICA:

Si sono interessati alla sua opera critici italiani e stranieri fra cui:
A. Addamiano, A. Broegg, Anna Maria Marchesini, Antonio Marasco, Alberto Bevilacqua, Antonio Priori, Arturo Bovi, Alfonso Gatto, Barotte, B. Rossi, Bruno Mòrini, Bruno Santi, Calabresi, C. Giovannella, Carla Maria Burri, Carlo Fabrizio Carli, Caterina Lely, C. Maiore, Maristella Lorch, Domenico Guzzi, Dentice d'Acadia, Dino Campini, Edwin Cerio, E. Doni, Emery Lewis, Elio Battistini, Enrico Crispolti, Enzo Birardello, Ernest Nestor Somiyo, E. Zacconi, Franco Lanza, Franco Simongini, Franco Miele, F. Cerchia, F. Hosny, Francesco d'Arcais, Furio Colombo, Franco Farina, Giuseppe Berto, G.L. Biagioni Gazzoli, G. De Jorio, Gualtiero Da Vià, Giovanna Dalla Chiesa, Gianni Cavazzini, Gian Luigi Rondi, Giacomo Etna, Italo Mussa, Gino Tani, Giuseppe Sciortino, G. Selvaggi, G. Franceschetti, G. de Felici, H. Hibout, Ivanoe Fossani, J. Chabanon, Joan NickeIs, Katia Ambrozic, Ken Wlaschin, Luigi Bernardi, Luigi Lambertini, L. Intrieri, L. Tallarico, Lorenza Trucchi, Lawrence Dame, Levi, Janusz Durko, L. Marinetti, L.E. Levick, Michele Biancale, Mario Lepore, M. Donato, Sandra Giannattasio, Marcel Cavazen, Maria Luisa Spaziani, Mario Penelope, Maria Torrente, M. Berdic, M. Padovan, Mario Lunetta, M. Mazzoli, Mario Guidotti, Mario Ursino, Marcello Venturoli, M. Zucconi, Murilo Mendes, Paul Home, Paul Deila, Paolo Rizzi, Paolo Portoghesi, Peter Trumm, Piero Girace, Rai De Toth, Raffaele De Grada, Roberto De Sio, Ruggero Orlando, RM. Bardi, Ruggero Battaglia, Stuart Preston, S. Maovaz, Sandra Orienti, Toni Bonavita, T. Triscari Ilardo, Vittorio Dei Gaizo, Virgilio Guzzi, Vittorio Scorza, Vito Apuleo, Virgilio Levi, R. Civello,.G.Franceschetti, Lynne Lawner, Bruno Caruso, Vittore Querel, Bady B.Naceur, Hamadi Dlimi, Amira Ben Youssef, Imen Abderrahamani, Nadia Zouari, Cornelia Maria Savù, Bodgan Barligea, Paula Voilu,, Amb. Anna Blefari, Amb. Norberto Cappello, Vito Grasso, Franco Lanza, Giangiulio Radivo, Vittore Querella, Furio Colombo, Maristella Roch, Janus Durko, Teresa Triscari Ilardo, Amb. Armando Sanguini.